In quest’opera, la matita è oggetto che si fa simbolo, strumento di salvezza per la protagonista, salva dall’annegamento nel mare dello sconforto. Naufraga, in questa “modernità fluida”, corre il pericolo di andare a fondo nell’insensatezza, di venire travolta da una desolazione non assimilabile. Il mondo la fagocita, la sommerge con i suoi ritmi e le sue contraddizioni, ma lei si aggrappa: alle passioni, ai sogni, alla creatività, alla cultura e resiste.